COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI
Comunicato stampa
All’atto della
costituzione del “Comitato verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni” nella home page del sito www.giustiziaperfranco.it
abbiamo formulato due precisi propositi:
1. “Anche con
questa iniziativa, l'obiettivo è quello di chiedere alle Autorità
competenti che sia fatta piena luce sulla morte di Francesco e che Franco (per
amici e familiari) ottenga giustizia qualora siano stati commessi illeciti nei
riguardi della sua persona sia in sede di esecuzione TSO che durante la sua
degenza presso la struttura sanitaria di Vallo della Lucania.”
2. “Il
"Comitato verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni (Franco)",
nei limiti dell'ordinamento giuridico vigente e soprattutto nel rispetto del
principio costituzionale della "presunzione d'innocenza fino a condanna
definitiva", opererà perché Francesco ottenga giustizia nel suo
Cilento che amava tanto.”
Non è nostra
intenzione, pertanto, dare luogo a
polemiche e tantomeno replicare ad
affermazioni rese agli organi di informazione da soggetti e/o organi investiti
di pubbliche funzioni.
Come cittadini,
amici e anche familiari chiediamo che l’Autorità Inquirente ponga in essere gli
atti di competenza anche per dare una
risposta alle tante domande che concernono il
procedimento amministrativo Trattamento Sanitario Obbligatorio effettuato
a carico di Francesco e che vengono di seguito elencate:
1.Quante auto sono state tamponate da Francesco con la sua auto
(che non presenta alcun segno di tamponamento)?
2. Cosa è
successo alle ore 9 circa del giorno 31 luglio 2009 prima dell'arrivo di
Francesco in un villaggio turistico di Mezzatorre (Comune di San
Mauro Cilento) ove è stato subito raggiunto da carabinieri, polizia municipale
del comune di Pollica, guardia costiera e infermieri e
medico del 118?
3. C’è stato un
inseguimento da parte delle forze dell’ordine? Se tale circostanza si è
realmente verificata, chi lo ha ordinato o richiesto? E perché? L’inseguimento rientra nei
protocolli previsti per la tutela della salute mentale delle persone a disagio?
4. Perchè il medico del 118
intervenuto sul posto - territorio del Comune di San Mauro Cilento - non
propone la richiesta di T.S.O. al sindaco territorialmente competente, ma a
Vassallo che è il sindaco di un comune diverso (Pollica)?
5. Perché il sindaco firma l’ordinanza per un ricovero coatto
che di fatto sta già avvenendo o è già avvenuto in
altro comune? E senza informarne né il sindaco di residenza di Franco (comune di Castelnuovo) né, almeno,
quello territorialmente competente (comune di S. Mauro Cilento)?
Perché i VV.UU. di Pollica operano fuori del territorio
comunale, con quale autorizzazione e per ordine di chi?
6. Se la “patologia” di Francesco era stata segnalata già da
alcuni giorni, perché non viene contattato il medico di famiglia (come
prevedono i protocolli)?
7. Perchè la fase
coercitiva (fase esecutiva del T.S.O.) si realizza sulla spiaggia del comune di San Mauro
Cilento prima ancora della predisposizione delle certificazioni del medico proponente e del
medico che convalida nonché
dell’ordinanza del sindaco (come dispone la
Legge 833/78)?
8. Le misure coercitive non devono essere attuate nel
rispetto della procedura prevista della Legge n. 833/1978 oppure,
in casi eccezionali soltanto ed esclusivamente, qualora ricorra il c.d. stato di necessità di
cui all’art. 54 c.p. ?
9. Il medico intervenuto ha invocato lo stato di necessità di cui all'art. 54 c.p.
per attuare immediatamente misure
coercitive a carico di Francesco (somministrazione reiterata di farmaci e
accompagnamento coatto - dopo averlo “costretto” per diverse ore a rifugiarsi
in mare, per sfuggire alle loro “cure”)?
10. Quale stato di necessità (art. 54 c.p.) può essere
invocato se Francesco, come riferito dai numerosi presenti al momento
dell'accadimento dei fatti, non ha praticato o minacciato violenza o danni
nè alla sua persona e nè ad altri?
11. Come può essere invocato lo stato di necessità di cui all’art.
54 c.p. quando le numerose persone che hanno assistito alla "cattura"
di Francesco hanno riferito di ben altri comportamenti tenuti da Francesco ? Ed alcune sono rimaste addirittura incredule per come si
sono svolti i fatti?
12. Perchè i gestori e i turisti del lido ove è avvenuta la
"cattura" di Francesco non riferiscono di alcuna
"patologia", a differenza del sindaco di Pollica?
13. Perché a Massimo Romano, giornalista del mensile IL
CILENTO, circa l’attraversamento dell’isola pedonale da Francesco, operatori
commerciali e turistici di Acciaroli riferiscono di un attraversamento ma non
con le modalità denunciate dal sindaco?
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14. Perché i comuni della
nostra regione – come già avvenuto in altre parti del territorio nazionale -
non realizzano “protocolli d’intesa con regole operative chiare, conformi alle
esigenze dei soggetti coinvolti, in primo luogo del malato e rispettose tanto
del principio di legalità che dello spirito di aperta e fattiva collaborazione
che deve sempre contraddistinguere i rapporti tra diverse istituzioni?” (cfr
pagg. 53, 54 e 55 – Il Trattamento Sanitario Obbligatorio di Marco Venuti”
Per il Comitato Verità
e Giustizia
per Francesco Mastrogiovanni (Franco)
F.to Vincenzo Serra (cognato di Francesco)
Vallo della
Lucania, lì 1/10/2009