COMUNICATO INIZIALE PUBBLICATO SUL SITO

Francesco è morto il 4 agosto 2009,  alle ore 7,40 circa (secondo quanto annotato nella cartella clinica),  nel reparto psichiatrico dell'Ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania (provincia di Salerno).

Ai primi familiari recatisi subito presso la sala mortuaria (il cognato Vincenzo, la cugina Caterina ...) la direzione sanitaria comunicava l'opportunità di procedere alla c.d. autopsia aziendale per accertare la causa della morte di Francesco (in quanto ignota ai medici presenti all'atto del decesso). 

Il giorno successivo, per decisione del medico legale della struttura ospedaliera, non viene eseguito l'esame autoptico aziendale

Francesco presentava evidenti segni di contenzione fisica e dalla cartella clinica non risultava alcuna menzione di tale misura / terapia; pertanto, si rendeva necessario l'intervento del PM di turno.

L'autopsia giudiziaria viene eseguita il 13 agosto, dopo oltre una settimana dalla morte.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati (per omicidio colposo) i  medici del reparto psichiatrico ( 7 psichiatri) mentre nei giorni successivi sono stati sentiti anche gli infermieri come persone informate dei fatti.

Dai primi esami Francesco sarebbe morto per edema polmonare causato da insufficienza ventricolare sinistra. Inoltre, sul corpo di Francesco, dall'esame eseguito, sarebbero state riscontrate profonde ferite ai polsi, alle caviglie e anche segni di colluttazione sul proprio corpo e nessuna presenza di residui di cibi solidi o liquidi nello stomaco.

I testimoni che hanno assistito all'esecuzione del TSO non hanno riferito di colluttazione fra Francesco e le forze dell'ordine all'atto della sua presa in carico da parte del personale medico ed infermieristico intervenuti nella giornata del 31 luglio 2009 in località Mezzatorre di San Mauro Cilento.

L'Autorità Giudiziaria, nei giorni successivi,   ha disposto il sequestro dell'hard disk contenente il video della degenza di Francesco presso il reparto psichiatrico dell'ospedale pubblico di Vallo della Lucania. Allo stato attuale su tutta la vicenda vige il segreto istruttorio mentre si è in attesa degli esami ulteriori disposti in sede di autopsia giudiziaria.

Anche con questa iniziativa,  l'obiettivo è quello di chiedere alle Autorità competenti che sia fatta piena luce sulla morte di Francesco e che Franco  (per amici e familiari) ottenga giustizia qualora siano stati commessi illeciti nei riguardi della sua persona sia in sede di esecuzione TSO che durante la sua degenza presso la struttura sanitaria di Vallo della Lucania.

Le notizie contenute nel sito sono state pubblicate da quotidiani e periodici locali e nazionali otre che rinvenute nella rete.

 Il "Comitato verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni (Franco)", nei limiti dell'ordinamento giuridico vigente e soprattutto nel rispetto del principio costituzionale della "presunzione d'innocenza fino a condanna definitiva", opererà  perché Francesco ottenga giustizia nel suo Cilento che amava tanto.