• «Se prima avevo qualche dubbio, ora ne sono certa: sono colpevoli della
morte di mio fratello e dovranno rispondere delle loro azioni». Parole dure
quelle di Caterina Mastrogiovanni sorella di Francesco, il maestro di
Castelnuovo Cilento deceduto il 4 agosto nel reparto di psichiatria
dell’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania in circostanze non chiare.
Ieri mattina Caterina Mastrogiovanni era dinanzi al tribunale e ha guardato
negli occhi alcuni indagati per la morte del fratello, medici e infermieri in
servizio presso l’ospedale di Vallo durante i giorni di degenza di
Mastrogiovanni. Per nove di essi (quattro infermieri e cinque medici tra cui
il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ex Asl 3 Michele Di Genio
sospeso dall’incarico subito dopo la misteriosa morte di Mastrogiovanni) ieri
mattina sono iniziati gli interrogati. Gli altri dieci saranno ascoltati
domani mattina. Per tutti il gip Nicola Marrone ha richiesto la misura
cautelare interdittiva, cioè la sospensione dal pubblico impiego sulla quale
si deciderá al termine degli interrogatori. Ieri mattina sono stati ascoltati
prima i quattro infermieri poi è toccato ai medici tra cui il primario del
reparto di psichiatria e direttore del dipartimento di Salute Mentale, Michele
Di Genio. Il dirigente medico ha preferito non rilasciare dichiarazioni al
termine dell’interrogatorio. Ha parlato invece il suo legale, Antonio
Fasolino. «Il mio assistito - ha ribadito l’avvocato - è stato sospeso dalla
commissione interna dell’Asl dall’incarico di direttore del dipartimento di
Salute Mentale, senza essere neanche ascoltato. Per questo abbiamo giá
presentato ricorso. «Durante i 4 giorni di degenza di Francesco Mastrogiovanni
- sottolinea l’avvocato Fasolino - il dottore Di Genio è stato in reparto solo
per qualche minuto, ha solo intravisto il paziente deceduto il 4 agosto.
Svolgendo l’incarico di primario non ha avuto in cura personalmente il
cinquantottenne assistito dagli altri sanitari in servizio». Insieme al
primario sono indagati tutti i medici del reparto di psichiatria dell’ospedale
"San Luca" Rocco Barone, Raffaele Basto, Amerigo Mazza, Annunziata
Buongiovanni, Michele della Pepa, Annangela Ruberto. Nell relazione medica
eseguita dal dottore Adamo Maiese viene descritto uno stato di forzata
coercizione in ospedale che - secondo i legali di Mastrogiovanni- avrebbe
causato il decesso. • I medici e gli infermieri ascoltati ieri mattina hanno
detto che nel reparto durante il ricovero tutto si è svolto in piena normalitá
e secondo le procedure. Intanto domani mattina davanti al Tribunale è previsto
un altro sit-in di protesta organizzato dal comitato "Veritá e Giustizia".
«Saremo presenti - ribadisce Giuseppe Tarallo portavoce del comitato- non solo
per la causa di Franco, ma perché quello che è successo all’ospedale di Vallo
non accada mai più». Carmela Santi