«Il ricovero è stato regolare»

la Città di Salerno — 10 dicembre 2009   pagina 34   sezione: NAZIONALE

• «Se prima avevo qualche dubbio, ora ne sono certa: sono colpevoli della morte di mio fratello e dovranno rispondere delle loro azioni». Parole dure quelle di Caterina Mastrogiovanni sorella di Francesco, il maestro di Castelnuovo Cilento deceduto il 4 agosto nel reparto di psichiatria dell’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania in circostanze non chiare. Ieri mattina Caterina Mastrogiovanni era dinanzi al tribunale e ha guardato negli occhi alcuni indagati per la morte del fratello, medici e infermieri in servizio presso l’ospedale di Vallo durante i giorni di degenza di Mastrogiovanni. Per nove di essi (quattro infermieri e cinque medici tra cui il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ex Asl 3 Michele Di Genio sospeso dall’incarico subito dopo la misteriosa morte di Mastrogiovanni) ieri mattina sono iniziati gli interrogati. Gli altri dieci saranno ascoltati domani mattina. Per tutti il gip Nicola Marrone ha richiesto la misura cautelare interdittiva, cioè la sospensione dal pubblico impiego sulla quale si deciderá al termine degli interrogatori. Ieri mattina sono stati ascoltati prima i quattro infermieri poi è toccato ai medici tra cui il primario del reparto di psichiatria e direttore del dipartimento di Salute Mentale, Michele Di Genio. Il dirigente medico ha preferito non rilasciare dichiarazioni al termine dell’interrogatorio. Ha parlato invece il suo legale, Antonio Fasolino. «Il mio assistito - ha ribadito l’avvocato - è stato sospeso dalla commissione interna dell’Asl dall’incarico di direttore del dipartimento di Salute Mentale, senza essere neanche ascoltato. Per questo abbiamo giá presentato ricorso. «Durante i 4 giorni di degenza di Francesco Mastrogiovanni - sottolinea l’avvocato Fasolino - il dottore Di Genio è stato in reparto solo per qualche minuto, ha solo intravisto il paziente deceduto il 4 agosto. Svolgendo l’incarico di primario non ha avuto in cura personalmente il cinquantottenne assistito dagli altri sanitari in servizio». Insieme al primario sono indagati tutti i medici del reparto di psichiatria dell’ospedale "San Luca" Rocco Barone, Raffaele Basto, Amerigo Mazza, Annunziata Buongiovanni, Michele della Pepa, Annangela Ruberto. Nell relazione medica eseguita dal dottore Adamo Maiese viene descritto uno stato di forzata coercizione in ospedale che - secondo i legali di Mastrogiovanni- avrebbe causato il decesso. • I medici e gli infermieri ascoltati ieri mattina hanno detto che nel reparto durante il ricovero tutto si è svolto in piena normalitá e secondo le procedure. Intanto domani mattina davanti al Tribunale è previsto un altro sit-in di protesta organizzato dal comitato "Veritá e Giustizia". «Saremo presenti - ribadisce Giuseppe Tarallo portavoce del comitato- non solo per la causa di Franco, ma perché quello che è successo all’ospedale di Vallo non accada mai più». Carmela Santi