Radicali chiedono modifica legge 180 sul TSO per morte in psichiatria a Salerno

I Radicali oggi ribadiscono l’urgenza di modificare le politiche in materia di Tso, in modo da garantire maggiore tutela del paziente. L'AipsiMed lo ribadisce da circa 4 anni perchè il più grande paradosso della legge 180 è aver affidato ai medici il compito di limitare la libertà personale dei pazienti, mentre la limitazione della libertà personale, ivi compresa la contenzione, non sono procedure mediche, come accade in ogni paese "civile". Infatti negli altri paesi europei, diversamente dall'Italia, il più anti-basagliano dei paesi, il paziente ha diritto ad avere un legale in caso di limitazione della libertà personale, e il Magistrato si reca di persona nel reparto di psichiatria il giorno stesso del ricovero. Purtroppo da oltre 30 anni l'Italia possiede ancora una legge quadro sulla salute mentale, ovvero una legge cornice, contenente i principi entro cui possono legiferare le Regioni, nonostante dopo la riforma Costituzionale del 2001 la categoria delle leggi quadro non esiste più. Lo stesso Basaglia non condivideva la 180 in merito al Tso. A oltre 30 anni dalla legge Basaglia l'Italia continua ad avere solo la cornice di una legge così importante: il quadro manca ancora.
SALERNO - Si apre un nuovo capitolo sul caso di Francesco Mastrogiovanni, l’insegnante elementare di Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno, morto il 4 agosto nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sulla vicenda era stata aperta un’inchiesta che aveva subito evidenziato circostanze poco chiare: l’uomo, morto in base agli accertamenti per edema polmonare, era stato infatti legato al letto dopo essere stato ricoverato il 31 luglio per un trattamento sanitario obbligatorio, ordinato dalla giunta comunale di Pollica.
Ora, mentre l’indagine penale della Procura di Vallo va avanti (con sette medici indagati per omicidio colposo), affiancata dall’inchiesta amministrativa dell’Asl Salerno, arriva una interrogazione dei Radicali ai ministri degli Interni e della Salute.
Due pagine in cui si raccontano gli abusi subiti e l’agonia del maestro elementare, si citano gli articoli di stampa che parlano «di massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per catturare Mastrogiovanni», si sottolineano «gli oscuri motivi della decisione del Comune di Pollica, presa pare per disturbo alla quiete pubblica».
Ai ministri si chiede se siano a conoscenza del drammatico episodio, se vogliano attivare indagini ispettive ed eventuali provvedimenti disciplinari. Soprattutto gli interroganti ribadiscono l’urgenza di modificare le politiche in materia di Tso, in modo da garantire maggiore tutela del paziente.
Fonte: Il Messaggero