MASTROGIOVANNI. VASSALLO "ECCO LA MIA VERITA'"
| 07/10/2009 - IL MATTINO |
NICOLA NICOLETTI Vallo della Lucania. «Ma che avviso di garanzia o irregolarità: io ho svolto il ruolo di primo cittadino facendo sempre i miei doveri». Ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, non vanno giù le voci sul caso di Franco Mastrogiovanni, che avrebbe violato norme e comportamenti commettendo abusi, arrivando quasi al sequestro di persona. Le insinuazioni si riferiscono alla storia del maestro di Pollica che, dopo una segnalazione dei vigili urbani al 118, fu prelevato il 31 luglio da sanitari e carabinieri per un trattamento Tso da tenersi all'ospedale di Vallo della Lucania. «Ero stato chiamato dai familiari qualche giorno prima, circa quattro dalla data in cui Franco venne fatto ricoverare - racconta Vassallo». C'era dunque, per il sindaco un certificato medico attestante il delicato stato di salute di Mastrogiovanni , poi si è avuta la convalida specialistica da parte della dottoressa Di Matteo sulle condizioni del maestro. «Il Tso è stato un atto dovuto, firmato dal sindaco di Pollica, niente di più e niente di meno», chiarisce determinato. «Sino ad ora sono stato zitto, anche per rispetto della famiglia, ma ora no: ho dato mandato ad un legale per sapere se è lecito quello che giornali e siti internet dicono su di me, solo assurdità». Per Vassallo il comitato costituito per Mastrogiovanni deve fare attenzione a quello che afferma: «Chiedete agli ex amministratori che ne fanno parte se e quanti Tso hanno firmato quando erano sindaci». Qual era stato il motivo per richiederlo? «Per una ragione di sicurezza. Sia per l'incolumità di Franco che dei cittadini - riferisce - Si poteva creare uno stato di pericolo, ecco perché, assieme ai familiari, abbiamo deciso per il trattamento». Anche il giudice tutelare ne aveva sottoscritto la convalida, una procedura, spiega il sindaco, eseguita in conformità alle regole del caso. «Data l'emergenza e il suo stato di agitazione, abbiamo consentito che nell'ambulanza usata per trasportarlo in ospedale ci fosse anche un amico per rendere il clima meno teso e calmare una situazione difficile». Un comportamento senza macchia dunque per Vassallo che si dichiara anche vecchio amico di Franco, lo stimato maestro elementare di Pollica, e della sua famiglia. L'epilogo della storia è drammatico: l'uomo muore dopo pochi giorni nel letto del reparto psichiatrico dell'ospedale S. Luca per edema polmonare. Il medico legale Adamo Maiese riscontra segni di lacci su polsi e caviglie. Durante l'esame disposto dal sostituto procuratore Francesco Rotondo si rilevano lesioni dovute a uno stato di contenzione prolungato con l'utilizzo di mezzi fisici. Indagine della Procura di Vallo, interrogazione parlamentare e comitato di cittadini sono attivi per far luce sulla morte del maestro di Castel Nuovo. © RIPRODUZIONE RISERVATA |