COMITATO VERITA’ E
GIUSTIZIA PER FRANCO MASTROGIOVANNI
LAGER PSICHIATRICO
Mura che
occultate - L´infamia contro l´umanità -
Mura omertose- Mura impregnate di
violenza e di terrore - Di grida e di dolore -Che siate di pietra viva o di cemento - Non ascoltate nessun lamento -
Sordi ad ogni implorazione - Ad ogni preghiera - Ostinate nel vostro silenzio
- Guardate indifferenti - Oltre la sofferenza - (dedicata
a Francesco da Sabatino Catapano )
COMUNICATO
Oggi
si discute davanti al giudice del riesame la coraggiosa e storica ordinanza del
Gip di Vallo della Lucania, dr .Marrone che, accogliendo la richiesta di
sospensione cautelare di 14 su 18 tra medici e infermieri del reparto di
psichiatria dell’ospedale della stessa località, avanzata dal PM dr Rotondo, ha
avuto il grande merito di aprire uno squarcio su una realtà finora
inimmaginabile e coperta da un’inaccettabile omertà a fronte di episodi
drammatici che la morte e il caso di Francesco Mastrogiovanni, avvenuta il 4
agosto 09, sta facendo emergere. Anche questa morte stava passando inosservata
se a fronte di certi segni riscontrati sul suo corpo non si fosse posato
l’occhio attento dell’avv. Loreto D’Aiuto, suo parente acquisito, trovatosi
presente in sala mortuaria, che ne ha chiesto insieme ai familiari l’autopsia.
Scattato il sequestro immediato di atti e video la procura di Vallo ha potuto
finalmente stabilire i primi elementi,difficilmente controvertibili e del tutto
oggettivi - in quanto comprovati dalla videoregistrazione installata nel
reparto - che hanno smentito senza ombra di dubbio quanto affermato o scritto
dagli indagati.
Il
prof. Franco Mastrogiovanni,’il maestro più alto del mondo per i suoi piccoli
alunni, arrivato già sedato, dopo mangiato, anzi prima che avesse finito del
tutto il suo tranquillo pasto, è stato di nuovo sedato e appena addormentato è
stato legato a tutti e 4 gli arti e mai più slegato senza che la contenzione
risultasse in cartella, senza essere più accudito e monitorato senza altro cibo
e acqua per 4 giorni consecutivi lasciato così fino alla morte per
sopraggiunto edema polmonare. Una morte atroce inflitta a una persona sedata e
tranquilla, una vera e propria tortura, come attestano i segni sul suo corpo,
inaccettabile. E si fa fatica a pensare che questo sia potuto succedere dopo
l’abolizione dei manicomi lager, in questo inizio di secolo di questo nuovo
millennio: non prima di Basaglia, non
nel medioevo ma oggi!
E’
per questo che il comitato chiede verità e giustizia, perché Franco la possa
avere almeno da morto e la sua morte possa servire a che ciò non accada di
nuovo e ad altri ancora. E nessuna omertà, nessun silenzio potranno mai coprire
fatti e responsabilità che devono essere chiarite fino in fondo perché il
rispetto della persona, della sua dignità e della sua vita come bene supremo
della persona stessa, soprattutto se affidata alle cure dello stato, non può
venire mai meno:è da questo rispetto, di questi diritti inviolabili della
persona e delle persone più bisognose e indifese che si misura la maturità e la
civiltà di una società e di un popolo.
Per il “Comitato Verità e Giustizia per Francesco
Mastrogiovanni”
Giuseppe Tarallo (presidente)
Sito web: www.giustiziaperfranco.it e-mail: postmaster@giustiziaperfranco.it